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A dimostrazione di quanto fosse impegnativo e forte il girone Centro, dove erano inseriti i Titans, basti pensare che su 5 formazioni ben 4 sono approdate ai playoff, 2 delle quali (Lions e Titans) con le prime 2 miglior difese di tutta la A2. Dopo il primo turno dei playoff questo girone ha ancora 3 squadre in lizza. I fiorentini ed appunto i romagnoli (passati ai quarti di finale) andranno ad affiancare i Lions Bergamo (unica formazione quest’anno ad aver battuto di misura i Titans) già qualificati.
La premessa spiega come sia stato impegnativo il percorso dei Titani romagnoli fino ad oggi.
Anche la gara di domenica è risultata più difficile del previsto.
Già battuti nel corso della regular season con un perentorio 39 a 8, gli Angels Pesaro sono arrivati a Forlì facendo i compiti. Hanno studiato i Titans molto bene ed hanno basato tutta la loro tattica nel contenimento dell’attacco romagnolo. Contro la difesa titana gli Angeli avevano già messo in preventivo di dover sudarsi ogni yard conquistata. Complice il gran caldo, l’umidità altissima, vuoi anche un minimo di rilassatezza l’attacco romagnolo non riusciva ad ingranare. Giocava a tratti, perdeva palla, commetteva anche qualche fallo di troppo. Man mano che il tempo scorreva sui cronometri degli arbitri negli ospiti pesaresi si alimentava la fiducia di poter ancora giocarsi la gara.
Il primo quarto finiva sullo 0 a 0. Nel secondo stessa musica.
La difesa dei Titans opponeva una muraglia di maglie azzurre ad ogni tentativo offensivo degli Angels ma in attacco il reparto guidato da Fiordoro faticava ancora molto.
Gli osservatori degli Angels che la domenica precedente avevano visto all’opera i Titans contro i Puma, travolti per 42 a 0, avevano fatto un buon lavoro. In difesa infatti i marchigiani chiudevano ogni varco, ed ogni volta che ai romagnoli riusciva una conquista considerevole di campo arrivava una penalità.
I giochi offensivi chiamati da coach Sclafani però alla lunga mandavano in confusione gli avversari. Alternando corse ai lanci, i Titans aggiungevano le corse personali del loro regista alla quantità di soluzioni offensive. Il quarterback Aldo Fiordoro infatti segnava personalmente la meta che sbloccava la gara. Con una delle sue “solite ” corse seminava panico e difensori mettendo 6 punti sul tabellino ai quali l’infallibile Spada aggiungeva il calcio addizionale.
Sul 7 a 0 si chiudeva il primo tempo. Ma se qualcuno pensava fosse finita proprio in apertura del secondo tempo arrivava la doccia fredda. Con un serie efficace di lanci e corse gli Angels arrivano vicino alla zona di meta titana. La difesa romagnola non concedeva nulla ma gli ospiti riuscivano a segnare un calcio piazzato per rimanere in gara. Titans 7 – Angels 3.
Mentre a molti fra gli spettatori in tribuna ritornava in mente l’incubo della sconfitta del 2010 (proprio ad opera degli Angeli che, recuperando uno svantaggio considerevole, vinsero di 1 punto sui Titans) qualcosa, pian piano, cambiava sul terreno.
La fatica e gli infortuni si facevano sentire anche per i marchigiani.
Manuel Masi li intercettava, riconsegnando il pallone al proprio attacco.
Arriviamo all’ultimo quarto di gioco. La gara sembrava ancora aperta ma non per i Titans che andavano in touch-down con Bartolini (altro calcio addizionale di Spada). Titans in avanti 14 a 3.
Ci riprovano gli Angels ma la difesa titana li aspetta in trincea e li intercetta ancora con Andrea Farneti. Non solo, ritornati in attacco i Titans con una fotocopia della meta precedente ne segnano un’altra con una corsa in touch-down di Bartolini e calcio addizionale da 1 di Spada (gara perfetta per entrambi).
Quarti di finale quindi e trasferta sabato prossimo contro i Draghi ad Udine.
Friulani che hanno vinto il loro girone, a pari punti con la formazione veneziana degli Islanders, ma che nel computo dei punti fatti e subiti ne hanno segnato quasi 100 in meno dei romagnoli e subito quasi altrettanti con la loro difesa. Certo paragonare i 2 rispettivi gironi non sarebbe giusto per i Titans ma i numeri sono sempre un fattore importante nel football.
La concentrazione sarà l’arma vincente dei Titans. I meccanismi in attacco ci sono, sono ben oliati e funzionano sempre (chiedere alle 7 squadre battute fra stagione regolare e playoff).
Per la difesa, anche domenica hanno dimostrato quanto e come sono cresciuti sotto la guida di Stitzel e Baldini e Gasparri. Grandi, onnipresenti, efficaci, possono e saranno la base sui cui costruire un’altra vittoria che varrebbe la semifinale.
Questi gli accoppiamenti dei quarti di finale della seria A2 2011
Lions Bergamo – Sharks Palermo
Barbari Roma – Guelfi Firenze
Deamons Martesan – Red Jackets Lunigiana
Draghi Udine – TITANS Romagna
Giovanni Zauli
UFFICIO STAMPA TITANS ROMAGNA
Uno dei protagonisti dei Titans 2011. Matteo Spada #84 in movimento dietro la linea di attacco romagnola.
(foto Falcone)


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